giovedì, 28 agosto 2008

Sulla drammatica situazione dei cristiani in India un articolo di Nirmala Carvalho  per Asianews:

Bhubaneshwar (Asianews) – Incendi, razzie, caccia all’uomo, violenze sulle donne continuano anche oggi nello Stato dell’Orissa, mentre il coprifuoco decretato dal governo viene esteso dal distretto di Kadhamal in altre città e la polizia ha l’ordine di sparare a vista. Solo ora si viene a conoscenza dell’uccisione di un uomo, ucciso e tagliato a pezzi, nel villaggio di Tiangia. L’uomo, un cattolico, si chiamava Vikram Nayak. Altre due persone vicine a lui hanno subito ferite  e percosse così violente che due giorni dopo sono morte. L’omicidio è avvenuto la sera del 24 agosto, alla fine dei funerali del leader radicale indù Swami Laxmanananda Saraswati, del cui assassinio vengono incolpati i cristiani. Le case dei cristiani di Tiangia sono state bruciate e le famiglie sono fuggite nella foresta. Ma sono state seguite e attaccate dagli estremisti.

Suor Karuna, delle religiose del Preziosissimo Sangue, fra le prime ad essere state colpite, conferma ad AsiaNews che “incendi e razzie continuano anche oggi; le donne vengono molestate e brutalizzate e gli estremisti fanno di loro quello che vogliono”.

Suor M Suma, delle suore di Madre Teresa, afferma che “i villaggi cristiani vengono rasi al suolo; le suore carmelitane sono dovute fuggire dal convento e, terrorizzate, hanno trovato rifugio nella selva”.

Intanto si confermano le voci che estremisti da altre regioni dell’India stanno giungendo in Orissa per dare man forte ai radicali locali. Membri dell’Hindutva dal Madhya Pradesh, dal Karnataka e dal Maharashtra sono arrivati nel distretto di Kandhamal. Alcuni cristiani protestanti affermano che il governo del Chhattisghar sta aiutando gruppi paramilitari a giungere in Orissa per attaccare i cristiani.

Sebbene sia stato imposto il coprifuoco e vi siano truppe antisommossa, gli attacchi non si fermano. Ieri la polizia ha ucciso 4 radicali indù mentre centinaia di loro attaccavano il villaggio di Barakhama. Le forze dell’ordine hanno l’obbligo di sparare a vista per coloro che violano il coprifuoco. Nuovi attacchi e incendi si registrano a Baliguda, Udaygiri e Raikia.

Il governo dell’Orissa è oggetto di critiche da parte di politici e personalità indiane per essere troppo lento nel garantire l’ordine. Alcuni sospettano che esso voglia coprire le violenze degli estremisti indù. Il primo giorno delle violenze, razzie, uccisioni e incendi, il ministro degli interni, Tarunkanti Mishra, ha detto ai giornalisti che le manifestazioni indette dal Sangh Parivar dopo la morte di Swami Laxmanananda, erano “nella quasi totalità profondamente pacifiche”.

Il Sangh Parivar è l’ombrello delle associazioni nazionaliste indù, che raccoglie anche gruppi paramilitari legati al Vhp (Vishwa Hindu Parishad) e all’Rss (Rashtriya Swayamsevak Sangh).

Sr M Suma, delle Missionarie della Carità affida ad AsiaNews un messaggio: “Vi prego dite al mondo intero: amiamoci gli uni gli altri, siamo tutti figli dello stesso Padre”. I missionari e le missionarie della Carità hanno subito sassaiole e danni a un ospedale, un orfanotrofio e alle auto che servono per trasportare i malati.

Per il 29 agosto, tutte le scuole cattoliche dell'India hanno deciso una serrata per protestare contro le continue violenze verso i cristiani dell'Orissa. La Chiesa indiana ha deciso per il 7 settembre una giornata di preghiera e digiuno in solidareità con i cristiani perseguitati dell'Orissa.

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categoria:india, cristianesimo, persecuzioni
giovedì, 28 agosto 2008

MARCO BERSANELLI, ASTROFISICO AL MEETING

Come si puo’ essere protagonisti in una realta’ sconfinata come quella del cosmo? Cosa vuole dire essere protagonisti in un mondo che ci supera da tutte le parti? A raccogliere la sfida di queste domande e’ venuto al Meeting un astrofisico, Marco Bersanelli.  ”Il nostro desiderio, soprattutto nella giovinezza, e’ di essere protagonista nella storia, di possedere e conoscere il reale. L’uomo moderno non ha guadagnato il mondo, quando ha perso l’altro mondo. L’uomo fatica a interessarsi del reale, come se i fatti fossero estranei al nostro interesse più vero. E’ una difficolta’ in cui tutti ci troviamo. Scopriamo tante cose, anche nell’ambito scientifico, senza piu’ stupirci di cio’ che scpriamo. E’ andata persa la simpatia per la realtà.  Tutto ciò è la conseguenza della grande svista dell’uomo moderno, che ha rifiutato la propria voglia di essere dipendente da qualcosa di piu’ grande e rivendica invece una assoluta autonomia. Ma la natura ci ha fatto con un grande desiderio di infinito. Il nostro io è irriducibile a tutto l’universo, agli antecedenti biologici. Un uomo non potrebbe piu’ vivere senza questo desiderio di essere protagonisti. D’altra parte, l’altra grande evidenza, per l’uomo, è quella di essere creato, fatto da un Altro. Ed allora la nostra consistenza e’ proprio in cio’ che ci ha generato e ci genera in ogni momento. La lotta e’ proprio tra chi si concepisce cosi’ e chi invece vuole affermare la sua totale autonomia da tutto e da tutti. E in questo modo diventa dipendente dal potere di turno.  Oggi qualcuno pretende di affermare che l’essere protagonisti dipenda dall’incremento delle informazioni, dalla conseguente crescita della capacita’ di scelta. Alcuni scienziati prevedono, nella prospettiva di 50 o 70 anni, un incremento esponenziale delle possibilita’ di modifica delle stesse nostre caratteristiche corporee. Ma questo aumentera’ la nostra felicita’. La domanda e’ sempre la stessa: a che giova conquistare tutto il mondo, se poi l’uomo perde se stesso? Di fronte allee distanze siderali, sempre piu’ misurabili, sono un nulla le conquiste dell’uomo. Cosa e’ la scoperta dell’America, di fronte alle scoperte dell’astrofisica? Cosa e’ il potere dell’impero romano, di fronte alla storia dell’unoverso? Un piccolissimo tragitto, un piccolissimo brano della realta’. Eppure, ogni essere umano ha un valore infinitamente piu’ grande di questo! Nonostante cio’, in ognuno di noi, cova lo scetticismo angoscioso che ci porta a stancarci di questi desideri. Cosa permette oggi il ridestarsi dell’io? Occorre un Avvenimento, un amore incontrato. Il bambino cresce cosi’ ed anche l’uomo adulto si evolve cosi’. Il Cristianesimo per noi e’ questo. E’ un Uomo che ci ridesta, che ridesta questo livello di domande, che ci rende una liberta’ che pensavamo perduta. Cosi’ diventiamo desiderosi di costruire pezzi di mondo, di storia, cambiati. Questo e’ il protagonista. “Dio poteva fare gli uomini obbedienti come le piante o le pietre, ma ha voluto invece consegnare la realta’ al cuore libero dell’uomo” L’uomo e’ questo grido dell’universo. E noi non abbiamo altra risorsa se non l’essere mendicanti: “Il protagonista della storia e’ il mendicante: Cristo mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo!”

http://giorgiolaspisa.com/?p=858

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categoria:astrofisica, meeting di rimini
giovedì, 28 agosto 2008

Vicky e Rose incontrano i detenuti

“Anche la cella può diventare Paradiso”. Con le parole di Rose si chiude la speciale visita guidata di questa mattina alla mostra “Libertà va cercando, ch’è sì cara. Vigilando redimere”.
Commosse le ospiti d’eccezione Rose Busingye e Vicky Aryenyo, come appare evidente dagli sguardi, gli abbracci e le parole rivolte ai detenuti. “Voglio ringraziare i miei fratelli. Nessuno è definito dalla circostanza in cui si trova, ma piuttosto dalla Presenza che ci fa essere”, dice Rose. E ancora: “Voi siete grandi, e il valore è dato dal fatto che siamo tutti fatti a immagine di Dio”, al punto che “dire io equivale a dire io sono creato”. E ancora: “Non è un fare che salva, ma la coscienza di ciò che ci sta generando adesso”.
Si tratta della coscienza che permette un cambiamento, come quello testimoniato dai carcerati presenti, o come quello accaduto a Vicky grazie all’incontro con la stessa Rose: “Guardando il suo volto ho visto il volto di Gesù, e non si può incontrare Gesù e rimanere la stessa persona. In uno sguardo diverso ho incontrato la resurrezione di Cristo, e se incontri la Resurrezione non puoi non risorgere”.
La partita rimane aperta anche nelle condizioni più apparentemente contraddittorie: “La sentenza su di te può essere cambiata da Cristo, perché l’ultima parola è la Sua”. È ciò che risulta chiaro dall’esperienza di Vicky, che ricorda: “Aspettatevi un miracolo da adesso in poi. Io sono un miracolo”.
Si comprendono meglio, così, le parole di don Giussani richiamate da Nicola Boscoletto, presidente della Cooperativa Giotto: “La Chiesa primitiva non era un posto per gente perfetta”. Non una questione di coerenza, ma di disponibilità a lasciarsi colpire e commuovere dallo sguardo di un altro. Conclude Rose a riguardo: “Il problema è essere commossi, così come Dio si sta commuovendo ora per noi”.

D. B. B.

http://www.meetingrimini.org/default.asp?id=676&id_n=6641&Pagina=1
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categoria:meeting di rimini
giovedì, 28 agosto 2008

La scuola italiana spende troppo e male

27/08/2008 - 8.02 
Dal Meeting di Rimini il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, in questa intervista a ilsussidiario.net, parla di come rilanciare la scuola: elemento centrale la revisione del reclutamento dei docenti, anche con contratti differenziati. Importante inoltre ridurre l’apparato burocratico e normativo ministeriale ... (continua qui)

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Ascolta la conferenza stampa di Gelmini, Gravaglia Vittadini

I dati sulle spese per la scuola forniti dal Ministero delal Pubblica Istruzione

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categoria:educazione